Autopubblicazione

 

Oggigiorno è possibile pubblicare libri autonomamente, senza dipendere da case editrici, sulle cosiddette piattaforme di autopubblicazione (self-publishing).

La più importante di esse è Amazon kdp, che consente la pubblicazione sia sotto forma di ebook che in formato cartaceo.

Ce ne sono anche altre, come youcanprint, ilmiolibro, lulù, streetlib. Esse però non hanno la portata internazionale di Amazon.

Su questo sito trovate un elenco di piattaforme di selfpublishing, consigli e testimonianze.

Non ci crederete, ma l’autopubblicazione è un mezzo per farsi notare dalle case editrici e dagli agenti letterari. Molti addetti dell’editoria vanno regolarmente a spulciare le classifiche di Amazon, alla ricerca di nuovi talenti.

Farsi notare non è normalmente il motivo per cui si sceglie l’autopubblicazione, ma è un aspetto da non sottovalutare.

I vantaggi dell’autopubblicazione

  • La libertà: sarete liberi di scrivere che cosa volete, senza soggiacere a criteri imposti da terzi
  • la rapidità: potete pubblicare in tempi molti più brevi rispetto a quelli tradizionali
  • i diritti di autore: rimangono a voi, e la data di autopubblicazione è una prova della paternità dell’opera
  • minori costi e maggiori guadagni: le royalties corrisposte all’autore sono più alte di quelle dell’editoria tradizionale, il pagamento è rapido.
  • visibilità immediata su internet

 

Gli svantaggi dell’autopubblicazione

  • il dilettantismo: l’autore tenderà a pubblicare un’opera non curata nei minimi dettagli. A meno che non voglia sottoporla ad un editing professionale, che costa e nell’editoria tradizionale è a carico delle case editrici.
    Purtroppo ciò non si limita a difetti ortografici: la vostra opera potrebbe essere afflitta da pecche fondamentali, come un trama non avvincente perché non attentamente studiata.
  • marketing e promozione sono completamente a carico dell’autore. Se l’autore non sa muoversi sui social, sarà difficile diffondere la propria opera.
    Questo succede tuttavia anche con le piccole case editrici, che dopo aver stampato un centinaio di copie lasciano l’autore allo sbaraglio. Non è uno svantaggio tipico dell’autopubblicazione.
  • l’opera non sarà più inedita, il che significa che non sarà più proponibile alle piccole e medie case editrici, e nemmeno ai concorsi
  • l’opera non arriverà alle librerie, ma sarà soltanto ordinabile.

 

Come procedere

Se avete deciso di autopubblicare la vostra opera, si consiglia di procedere come segue:

  • Revisionate il testo e correggete le bozze
  • Fatela leggere a un paio di persone, a un beta reader. Se possibile, procuratevi una valutazione gratuita.
    Se il riscontro non è positivo, l’opera non è pronta. Revisionate ancora
  • Registratevi sulla piattaforma preferita e caricate il testo. In genere è facile, si tratta di un percorso autoguidato.
  • Dopo aver caricato, ricontrollate la bozza proposta dalla piattaforma. Spesso ci sono difficoltà di formattazione
  • Scegliete bene la copertina. Le piattaforme offrono tutta una serie di immagini gratuite.
  • Se volete anche pubblicare su cartaceo, è meglio caricare un pdf. Consiglio il formato 15 x 9 pollici, carattere Palatino Lino 10, larghezza pag. 15,54, altezza 23,46, 2 cm dall’alto, 2 cm dal basso, interno 1 cm, esterno 2 cm, cucitura 1,59.
    Pubblicando in cartaceo, vi verrà assegnato un codice ISBN
  • Importante: fate attenzione a come selezionate le CATEGORIE in cui sarà classificata l’opera. Per es. “Narrativa”, “Gialli & Thriller”.
    Cercate categorie più specifiche possibile. Questo più la categoria è specifica, più sarà facile scalare la classifica dei libri più venduti (per es. su Amazon). Basteranno poche copie per portare il vostro libro su una di queste classifiche, e fargli così ottenere visiblità

Quindi non vi rimane che mettervi a fare promozione in proprio: prima di tutto sui social (Facebook, Twitter, YouTube). Ma questo è un capitolo a parte