Come si crea la suspense

La suspense è un fattore necessario in qualsiasi genere di romanzo, e non soltanto nei thriller. È quello che tiene agganciato il lettore.

Come si crea la suspense? Di seguito alcuni suggerimenti

  • Cominciate a creare la suspense dal titolo: con un titolo che faccia insorgere un quesito nel lettore, e anche in voi stessi che vi apprestate a scrivere
  • Evocate domande che aspettano risposta, e ritardate la risposta il più possibile:
    non raccontate subito l’intera storia, ma servitela al lettore gradualmente. Lasciate il lettore sufficientemente all’oscuro su quello che sta per accadere, e su come la storia andrà a finire.
  • Create un incipit avvincente: fornite al lettore informazioni sufficienti per destare il suo interesse, e fargli capire che cosa sta accadendo, ma privatelo delle informazioni fondamentali.
    Non iniziate con lunghe descrizioni, con la biografia del protagonista, o con l’illustrazione delle condizioni atmosferiche.
    Iniziate con una scena, o con un dialogo, in cui si veda il protagonista che fa qualcosa.
    Iniziate con un quesito.
  • Create personaggi che interessino al lettore. Il coinvolgimento emotivo del lettore nei confronti del personaggio è fondamentale per la suspense. Il lettore dovrà avere paura per il personaggio, condividere le sue decisioni, commiserarlo quando subisce una sconfitta, chiedersi come riuscirà a superare gli ostacoli.
    La vostra storia non è altro che la corsa a ostacoli del personaggio alla ricerca di un obiettivo.
    Mettete molti ostacoli fra il personaggio e l’obiettivo.
    Non aiutate il personaggio a superare gli ostacoli: fategli sfruttare al massimo le proprie capacità. Solo un personaggio attivo suscita l’empatia del lettore.
    Fate soffrire il personaggio, portatelo in situazioni senza via di uscita.
    Fate accadere quello che il personaggio teme maggiormente.
  • Descrivete sensazioni sensoriali: mostrate quello che il personaggio sente, odora, ascolta, vede e tasta. Evocare sensazioni sensoriali coinvolge direttamente il lettore, fino a trasporlo in una specie di incanto.
  • Dialoghi vivi: fate parlare i personaggi con la propria voce, con espressioni sgrammaticate, o dialettali. Il lettore deve avere l’impressione di sentir parlare il personaggio
  • Usate lo scarto di informazioni dovuto al punto di vista: se per esempio raccontate dal punto di vista limitato del protagonista, potete inserire un capitolo ove la vicenda viene narrata da un altro personaggio, o da un narratore onnisciente, che ha piu informazioni rispetto al protagonista.
    Esempio: da un narratore onnisciente il lettore viene a sapere che sul protagonista incombe un pericolo, di cui quest’ultimo è ignaro.
    Questa tecnica è usata in molti thriller moderni, ove si alternano capitoli improntati al punto di vista dell’assassino a capitoli improntati al punto di vista dell’investigatore.
  • Ritardate le rivelazioni: il finale della storia non è l’unica rivelazione da ritardare il piu possibile. Anche il finale di una scena, o la soluzione di un conflitto secondario possono essere ritardati, con grande effetto.
    Uno dei modi di ritardare una rivelazione è il cosiddetto “cliffhanger”, che consiste nel lasciare in sospeso una scena, inserendo un capitolo che non ha niente a che fare con essa, magari narrato da un altro punto di vista.
    Un altro metodo è quello di inserire un flashback sul passato: attenzione però, ogni evocazione del passato deve essere funzionale alla narrazione, ed interessare il lettore
  • Cambiate il luogo dell’azione. Con il luogo, potete anche cambiare il narratore. Oppure portate il protagonista in luoghi sconosciuti, dove incombe il pericolo
  • Accendete una miccia, limitando il tempo a disposizione del protagonista: per es. la bomba che sta per scoppiare fra 30 minuti. Oppure l’aereo che parte fra due ore
  • Alludete a un segreto. Non rivelatelo, o rivelatelo soltanto alla fine.
  • Descrivete i dettagli di una scena: anche questo crea il coivolgimento del lettore
  • Scegliete parole cha abbiano un doppio senso: la suspense può essere evocata anche dal linguaggio.