Editing di testi ambientati in Germania

Benché l’ambientazione esotica privilegiata dagli autori italiani sia quella americana, esistono anche autori che ambientano i loro romanzi in Germania (si vedano le attuali classifiche dei libri più venduti).

Questa ambientazione, al pari di quella americana, presenta alcune trappole: non basta avere visitato i luoghi durante un viaggio, non basta un’infarinatura sulle differenze culturali. Autori che non hanno mai vissuto in Germania e non sanno il tedesco incappano in errori che magari non vengono notati dai lettori italiani (attenzione però: il numero di italiani residenti in Germania è ormai elevatissimo), ma costituiranno un ostacolo al lancio di questi libri all’estero.

Un tipico errore lo si trova nei dialoghi: i tedeschi hanno un modo di interloquire diverso dagli italiani. Anche l’uso dei titoli di studio è diverso.

Per quanto riguarda la polizia, gli autori spesso non conoscono la struttura federale e decentrata delle forze dell’ordine tedesche, e la rigida divisione fra esercito e polizia. Non ci sono ispettori e sovrintendenti, ma soltanto diversi gradi di commissario. Il vicequestore si chiama direttore criminale.

Nei romanzi storici, spesso viene trascurato l’aspetto sociale che ha contribuito alla nascita di certi fenomeni (industrializzazione precoce, movimenti rivoluzionari e socialisti). La società tedesca prenazista viene spesso descritta come una coesistenza tranquilla fra i ceti. Invece c’era una lotta di classe per le strade.

Tipico di autori italiani è anche accomunare i tedeschi agli austriaci (errore presente in un bestseller del 2018), oppure agli olandesi. Questi popoli hanno radici storiche molto diverse dalla Germania. L’impero austriaco era una compagine statale multinazionale e tollerante, più affine alla cultura francese. L’Olanda è stata occupata dai nazisti, e i vecchi olandesi odiano i tedeschi quanto i vecchi italiani.

Altri errori si trovano nella descrizione dello stile di vita, della mentalità, del rapporto fra stato e cittadini, del rapporto fra genitori e figli. Non si tiene conto della presenza massiccia dello stato assistenziale. Del sistema scolastico che tende a incanalare tutti verso una professione. E del fatto che i figli vanno via di casa a quindici anni.

Il mio servizio: lettura del testo e scheda con proposte di correzione. Contattatemi a patriziavigiani@gmail.com

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