Intervista a Angelo Tulli: Quando il gioco finisce

Ospite dell’intervista di oggi è lo scrittore Angelo Tulli. Andiamo a conoscerlo meglio.

  • Ciao, Angelo. Parlami un po’ di te e del tuo libro.

Sono un insegnante di educazione fisica e da qualche anno mi diverto a scrivere. Il termine divertire è forse inadatto, perché scrivere è come un vortice, dove la fatica tiene per mano il piacere.

  • Qual è il tema di fondo?

Le cadute della vita e le rinascite. Il contare sulle proprie forze e lasciare stare il caso, la fortuna. Cosa opposta al gioco d’azzardo, il gioco senza più avversari se non il destino che ti schiaffeggia senza reagire.

  • È un libro più basato sulla trama o sui personaggi?

Forse di più sui personaggi.

  • A cosa ti sei ispirato? Si riferisce a fatti/episodi particolari della tua vita, che ti hanno colpito?

Da un fatto vero che mi è capitato, una caduta da una scala e le fatiche per rimettermi in carreggiata. Ma anche alle altre cadute che ti offre la vita e a cui dobbiamo, prima o poi, porgere la faccia.

  • Perché hai scelto questo titolo?

Secondo me esprime ogni fine di un’epoca vitale, come la gioventù con i suoi ideali, in primis l’amore, quello dei genitori che vedono staccarsi i figli mano a mano, quello dello sport quando sei costretto ad abbandonare perché non sfondi, quello del gioco qualunque che si faceva con l’amico, amico ormai rimpiazzato dal telefonino, e quello delle illusioni con cui rivalersi giocando d’azzardo, al gratta e vinci per esempio.

  • Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti particolari?

No, tranne quelli relativi ai criteri che regolano le slot-machine, ad esempio.

  • Come ti sono venuti in mente i personaggi? Si sono sviluppati a poco a poco o ti erano presenti fin dall’inizio?

Li avevo ben chiari da subito, poi chiaramente i dettagli si sono aggiunti spontaneamente

  • Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Abbastanza.

  • Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Che se non conosci qualcuno è la solita storia, non sei nessuno. Nemmeno se scrivi da dio. E di questi tempi se ne vedono pochi.

  • Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Il discorso di prima. Per un esordiente devi affidarti alle piccole case editrici che rispondono quasi subito, a differenza di quelle medie che difficilmente leggono il tuo manoscritto oltre le venti pagine, non capendo che forse il meglio viene dopo, come quando si mangia.

  • Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Visti i tempi in cui s’investe sempre più nella sorte per cambiare la rotta della propria esistenza, penso che il libro sia un monito ai giovani a stare largo dal gioco on-line basato sull’azzardo, poiché si perdono soldi di sicuro; un consiglio a stare più vicino agli adulti, genitori in primis, senza le chat, e a rispettare l’amore. L’amore per l’essere umano e gli animali (cani su tutti!)

  • Dove possiamo contattarti e comprare il tuo libro?

Sulla mia pagina Facebook: Angelo Tulli

Per e-mail: tulli.a@teletu.it

Per cellulare: 349-4246971

Il libro è disponibile sullo store della PAV, su Amazon o su IBS.

E con questo salutiamo Angelo Tulli, con i migliori auguri per la sua carriera di scrittore.

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